xikers - HOUSE OF TRICKY: WRECKING THE HOUSE
Con il sesto mini album la band di KQ Entertainment delinea in modo ancora più definito la propria direzione stilistica: WRECKING THE HOUSE è la naturale prosecuzione di SPUR, a partire dall’opening ICONIC che unisce le chitarre rock del precedente progetto all’elettronica che, traccia dopo traccia, diventa sempre più presente. Il messaggio energico di SUPERPOWER (Peak) è il manifesto dell’EP e il ritmo resta alto fino alla conclusiva Right In dove la melodia e il cantato diventano protagonisti e le influenze urban si fanno molto più marcate.
ITZY - TUNNEL VISION
Le ITZY sono tornate con un disco dai suoni molto più distorti e cupi rispetto al passato. Basta ascoltare l’intro quasi totalmente strumentale Focus che si lega alla perfezione con la titletrack TUNNEL VISION. Il gusto elettronico, tra EDM, techno e afrobeat, si colora un po’ a partire da Flicker dove convivono influenze anni ‘00 e R&B e un ritornello più melodico. Nocturne è uno dei brani che racchiude tutte le anime della girl band JYP: la produzione di Aeko e Kenzoh disegna un’atmosfera crepuscolare prima del finale, a metà tra canto e recitazione, di 8-BIT HEART.
YEONJUN - NO LABELS: PART 01
Un mini-album di debutto incentrato sulla performance e su tutti i suoi lati artistici e personali. YEONJUN si libera di tutte le etichette e, affiancato tra gli altri da Slow Rabbit e “hitman” bang (Bang Si-hyuk, presidente di HYBE), passa attraverso le influenze metal del ritornello di Talk To Me, l’R&B classico e sexy di Let Me Tell You con Daniela delle KATSEYE e quello infarcito di synth di Forever. Nonostante la varietà degli stili, c’è una coerenza di temi e attitudine che lega i sei brani che sono fatti per essere delle bombe di suono e coreografia dal vivo. Nothing’ Bout Me è il nucleo dell’EP (cita anche Tyler, The Creator di cui è un grande fan), invece Coma è il brano più metamorfico dell’intero progetto. Se questa è la parte 1, le aspettative sulla seconda sono altissime.


